Cristóbal Rios
| Alias: | Cristobal Rios |
|---|---|
| Assegnazione: | |
| Interprete: | Santiago Cabrera |
| Specie: | Umani |
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Cristóbal Rios è uno dei protagonisti di Star Trek: Picard.
Cristóbal Rios, detto Cris, è un ufficiale umano di origine latinoamericana, già Primo Ufficiale dell'incrociatore pesante USS ibn Mājid. Congedato dalla Flotta Stellare in seguito a un trauma psicologico devastante, trascorse anni da pilota mercenario a bordo della sua nave cargo, la SS La Sirena. In seguito tornò a indossare la divisa come Capitano dell'USS Stargazer.
Biografia
Cristóbal Rios frequentò l'Accademia della Flotta Stellare e intraprese una carriera militare che lo portò, con il grado di Comandante, a ricoprire il ruolo di Primo Ufficiale a bordo dell'incrociatore pesante USS ibn Mājid, al comando del Capitano Alonzo Vandermeer — un ufficiale che Rios arrivò a considerare una figura paterna, chiamandolo mentalmente "Pops".[1]
Nel settore Vayt, l'USS ibn Mājid intercettò un piccolo vascello di design sconosciuto con a bordo due passeggeri: un'entità chiamata Beautiful Flower, di rango diplomatico, e una giovane di nome Jana. Dopo i controlli di routine, i due furono accolti a bordo. Poco dopo, senza preavviso, il Capitano Vandermeer li uccise entrambi a sangue freddo con il phaser.[1]
Vandermeer confessò a Rios di aver ricevuto una direttiva di bandiera nera direttamente dalla Sicurezza della Flotta Stellare: eseguire l'ordine o l'intera nave sarebbe stata distrutta con tutto l'equipaggio. I due passeggeri erano in realtà sintetici — androidi dall'aspetto umano — e la loro eliminazione era stata ordinata nell'ambito della cospirazione segreta della Flotta Stellare contro la vita sintetica. Rios si scontrò duramente con il suo comandante; pochi istanti dopo, Vandermeer si tolse la vita.[1]
Per proteggere l'equipaggio — e per non rendere vana la morte di Vandermeer — Rios coprì l'accaduto: fece sparire i corpi tramite teletrasporto, cancellò i log del teletrasportatore e lasciò che si diffondesse la voce che il Capitano si era suicidato senza ragione apparente. Tutti i registri dell'USS ibn Mājid furono successivamente classificati e la nave stessa cancellata dai registri della Flotta Stellare.[1]
Sei mesi dopo, Rios fu congedato dalla Flotta Stellare. La diagnosi ufficiale fu "disforia post-traumatica", ma in realtà era, come disse lui stesso, semplicemente rotto.[1]
Dopo il congedo, Rios acquistò la SS La Sirena, un vascello da trasporto di tipo Kaplan F17, che divenne il suo unico vero domicilio per anni. Configurò i cinque ologrammi di assistenza della nave utilizzando la propria scansione come base — in teoria per errore, ma non si premurò mai di correggerlo. Il risultato furono cinque ologrammi che riflettevano aspetti diversi della sua personalità, ognuno con un accento differente e una competenza specifica: un EMH (medico), un ENH (navigazione), un ESH (ingegneria), un EHH (ospitalità) e un ECH (combattimento).[1][2]
Rios rimase però legato alla Flotta Stellare a modo suo: la La Sirena era tenuta in ordine impeccabile, ogni bullone e ogni alloggiamento al suo posto esatto, seguendo la disciplina regolamentare — dettaglio che Jean-Luc Picard notò immediatamente al primo incontro.[2]
Durante questi anni coltivò anche l'interesse per la filosofia e la letteratura, arrivando a scrivere un libro sull'esistenza umana di fronte alla morte.[3]
Nel 2399, su segnalazione di Raffaela Musiker, Rios accettò di portare Jean-Luc Picard e il suo gruppo a bordo della La Sirena in una missione non ufficiale. Nonostante il sospetto e la ruvidezza iniziale, Rios si dimostrò un pilota straordinario e un alleato leale.[2]
Nel corso della missione, la scoperta che Soji Asha era una sintetica — e che assomigliava in modo inquietante a Jana — riportò a galla il trauma dell'USS ibn Mājid. Rios fu trovato in uno stato di collasso nella sua cabina; fu Raffi a sedersi con lui quella notte, mentre i cinque ologrammi — ciascuno portando frammenti di ricordi cancellati — aiutarono a ricostruire la verità davanti ad Agnes Jurati.[1]
Rios affrontò i propri demoni e continuò la missione fino alla battaglia finale in orbita attorno ad Aia, dove la La Sirena giocò un ruolo decisivo.[4]
Dopo gli eventi del 2399, Rios tornò a indossare la divisa della Flotta Stellare e ottenne il comando dell'USS Stargazer, primo esemplare di una nuova classe di nave che incorporava componenti derivati dalla ricerca sul cubo Borg.[5]
Nel 2401, la Stargazer fu inviato a investigare un'anomalia subspaziale dalla quale proveniva un segnale richiedente contatti urgenti con la Federazione. Quando la situazione degenerò e la nave fu compromessa da un'infiltrazione Borg, Rios non esitò davanti alla necessità di proteggere la flotta, ordinando di aprire il fuoco. Q intervenne congelando il tempo nel momento critico.[5]
Trasportato nel passato dall'intervento di Q — in una linea temporale alterata da correggere — Rios si ritrovò a Los Angeles nel 2024, in un'era che trovò cupa ma anche stranamente familiare. Ferito durante una retata dell'immigrazione, fu curato da Teresa Ramirez, una dottoressa che gestiva una clinica di quartiere per chi non poteva permettersi le cure ospedaliere.[6]
Il legame con Teresa si approfondì nel corso dei giorni: Rios la aiutò a proteggere i pazienti della clinica, fu arrestato insieme a lei dall'ICE (Immigrazione e Dogane) e la conobbe attraverso le difficoltà reali di quell'epoca.[7] Quando il momento di tornare al futuro arrivò, Rios scelse di restare.[8]
Di fronte all'offerta di Jean-Luc Picard di riportarlo nel suo tempo, Rios rifiutò. Spiegò di non aver mai davvero trovato il suo posto nel 25º secolo: viveva da solo su una nave cargo con cinque versioni olografiche di sé stesso, e nulla lo aveva mai trattenuto davvero. Con Teresa aveva trovato qualcosa di diverso — una famiglia, un senso di appartenenza.[8]
«Non sono mai rientrato nei ranghi. Niente ha mai attecchito. Vivevo da solo su una nave cargo con cinque versioni olografiche di me stesso. Poi ti ho incontrata. Non ho mai avuto una vera famiglia. Voi avete cambiato tutto questo. Questo è il posto dove appartengo. Sono a casa.»[8]
Rios e Teresa fondarono insieme i Mariposas (Farfalle), un movimento medico-umanitario che operò durante periodi difficili e in terreni ostili. Rios ne assunse di fatto la guida, mentre Teresa aiutava chiunque ne avesse bisogno, ovunque e in qualunque momento. Grazie al loro lavoro, contribuirono anche a creare le condizioni perché Ricardo — il bambino che avevano conosciuto — potesse in seguito assemblare un team che trovò il modo di risanare gli oceani e purificare l'atmosfera terrestre.[8]
Rios morì relativamente giovane, in una rissa in un bar marocchino, nel corso di una disputa legata a forniture mediche e, come riferì Guinan a Jean-Luc Picard molti anni dopo, con l'ultimo respiro soffiò su un sigaro: morì come aveva vissuto.[8]
Carattere e personalità
Rios era un uomo di poche parole e molte sigarette, dal carattere brusco e dall'ironia tagliente. Dietro la scorza di cinismo portava una sensibilità profonda e un senso dell'onore che non lo aveva mai abbandonato nemmeno dopo il congedo. Diffidente per natura, non era incline a concedere fiducia facilmente — eppure, una volta accordata, era assoluta.
Leggeva filosofia, scriveva di morte e di significato, e citava Unamuno senza che sembrase snobismo. Parlava di sé stesso come di qualcuno con «un tragico senso della vita» — una frase che per lui non era autocommiserazione, ma una constatazione onesta.[2]
Pur avendo abbandonato la Flotta Stellare, non l'aveva mai davvero lasciata: il modo in cui teneva la sua nave, la disciplina nei movimenti, il rigore nelle procedure tradivano un'identità che nessun trauma era riuscito a cancellare del tutto.
Sezioni
Note
- Cristóbal Rios compare per la prima volta nella serie Star Trek: Picard nell'episodio The End is the Beginning.
Riferimenti
Riferimenti diretti
Riferimenti inversi
- Mariposas - Q11820 - Organizzazione
- Cristóbal Rios - Q2082 - Personaggio
- USS ibn Mājid NCC-75710 - Q5695 - Nave Stellare
Immagini collegate
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Tre occorrenze del logo "Mariposas"
Collegamenti esterni
Interwiki
- Cristóbal Rios, Memory Alpha (inglese)
- Q2082, Pagina della entità su DataTrek
Annotazioni
- ↑ 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 Broken Pieces, Star Trek: Picard, stagione 1
- ↑ 2,0 2,1 2,2 2,3 The End is the Beginning, Star Trek: Picard, stagione 1
- ↑ Absolute Candor, Star Trek: Picard, stagione 1
- ↑ Et in Arcadia Ego, Star Trek: Picard, stagione 1
- ↑ 5,0 5,1 The Star Gazer, Star Trek: Picard, stagione 2
- ↑ Assimilation, Star Trek: Picard, stagione 2
- ↑ Watcher, Star Trek: Picard, stagione 2
- ↑ 8,0 8,1 8,2 8,3 8,4 Farewell, Star Trek: Picard, stagione 2
